Salemi
Biografia
Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara l'8 maggio 1952. Si è laureato in filosofia con specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna.

Già Sottosegretario al  Ministero dei Beni Culturali, oggi l’On. Vittorio Sgarbi ricopre il ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Milano ed è il curatore delle più importanti mostre d’arte sul territorio italiano.

Tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche, al suo passaggio non lascia mai indifferenti né il pubblico né i media.

Ogni sua iniziativa, televisiva, editoriale o espositiva,  ha il potere di catalizzare l’attenzione e l’ammirazione del grande pubblico al quale il critico ha la capacità di rivolgersi in modo diretto, semplice, ironico ed efficace.

Vittorio Sgarbi ha il grande merito di aver divulgato a tutti il concetto della bellezza e del rispetto dell’arte, risvegliando, nel paese “culla dell’arte” per eccellenza,  molte coscienze sopite, così abituate a monumenti e statue da dimenticarsi di avere l’obbligo di prendersene cura.

Ha pubblicato numerosi volumi di storia e critica dell'arte, tra i quali:
Carpaccio (1979, pubblicato anche negli Stati Uniti da Abbeville e in Francia da Liana Levi), Palladio e la Maniera. I pittori vicentini del '500 e i collaboratori del Palladio, 1530-1630 (1980), Pietro Longhi. I dipinti di Palazzo Leoni Montanari (1982), Gnoli (1983, Premio Acquasparta), Tutti i musei d'Italia (1984), Il sogno della pittura (1985, Premio Estense), Antonio da Crevalcore e la pittura ferrarese del Quattrocento a Bologna (1985), Mattioli (1987), Soutine (1988), Storia Universale dell'arte (1988), Lezioni private (1996), A regola d'arte (1998), La casa dell'anima (1999).

Ha pubblicato con Rizzoli Davanti all'immagine (1989, Premio Bancarella 1990), Il pensiero segreto (1990), Dell'Italia. Uomini e luoghi (1991, Premio Fregene), Gli immortali (1998), Notte e giorno d'intorno girando (1998), Le tenebre e la rosa (2000), Percorsi perversi (2001), Parmigianino (2003), Un paese sfigurato (2003), Andrea Palladio. La luce della ragione. Esempi di vita in villa dal XIV al XVIII secolo (2004).

Per le edizioni Bompiani ha pubblicato Roma: dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori (1991), Il bene e il bello (2002), Dell'anima (2004), Ragione e passione (2005), Vedere le parole. La scrittura d'arte da Vasari a Longhi (2005).

Ha curato molteplici mostre, in Italia e all'estero, dedicate - tra gli altri - a Valerio Adami, Vangi, Botero, Nathan.

Alcuni fra i suoi riconoscimenti pubblici: accademico dell'Accademia Georgica di Treia e della Rubiconia Accademia dei Filopatridi, presidente del Comitato scientifico del Museo Campano di Capua e dell'Accademia di Belle Arti di Urbino, membro della Commissione per le attività culturali dei comuni di Cremona e di Lecce, commissario per le arti e il restauro architettonico della città di Padova e Alto Commissario per la valorizzazione della Villa del Casale di Piazza Armerina.

E' direttore alla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Venezia.

Ha vinto nel 2000 il Premio Internazionale Flaiano per la televisione.

Collabora con "Bell'Italia", "Grazia", "Il Giornale", "L'Espresso", "Panorama", "Restauro & Conservazione", "Oggi", "Arte e Documento".

E' stato eletto deputato al Parlamento italiano nel 1992 e nel 2001, e al Parlamento europeo nel 1999.
 
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